Presentazione

La gestione del rischio clinico finalizzata a garantire la sicurezza del paziente rappresenta una priorità delle organizzazioni sanitarie.  Garantire cure sicure è un obiettivo insito nel concetto di appropriatezza delle prestazioni, che devono essere sicure, efficaci, efficienti e orientate ai bisogni ed alle aspettative dei cittadini.

È illusorio ed ingannevole pensare che la divulgazione di buone pratiche possa, da sola, garantire un efficace miglioramento della sicurezza del paziente. Occorre anche considerare il contesto strutturale, tecnologico, impiantistico ed organizzativo in cui una specifica prestazione viene erogata; occorre considerare le competenze e le abilità degli operatori coinvolti; occorre considerare nel loro insieme le risorse necessarie per garantire una prestazione appropriata.

Le organizzazioni sanitarie regionali hanno sviluppato strumenti per la rilevazione dell’errore sia proattivi, FMEA e Fmeca, che reattivi,  incident reporting, audit  e RCA. Gli ospedali, tuttavia sono sempre alla ricerca di metodologie sempre più efficaci per identificare gli eventi che causano danni ai pazienti e per capire se le azioni correttive che sono state introdotte stanno migliorando la sicurezza dei processi di cura.

Il modello Global Trigger Tool vuole rispondere da un lato all’esigenza di migliorare l’acquisizione delle informazioni relative ad errori ed eventi avversi che accadono in ospedale e dall’altro alla necessita di verificare l’efficacia delle azioni di miglioramento introdotte a seguito della rilevazione degli stessi.

Il modello Global Trigger Tool non rappresenta la soluzione definitiva alle problematiche del governo del rischio nelle organizzazioni sanitarie, ma vuole essere un ulteriore progresso nello sviluppo dei programmi per la gestione del rischio clinico, da tempo avviati dalla Regione Siciliana, e con i quali si intende integrare.

La metodologia Global Trigger Tool

La metodologia è stata sviluppata dall’Institute for Healthcare Improvement, Cambridge, Massachusetts, USA e vuole rispondere da un lato all’esigenza di migliorare l’acquisizione delle informazioni relative ad errori ed eventi avversi che accadono in ospedale e dall’altro alla necessita di verificare l’efficacia delle azioni di miglioramento introdotte a seguito della rilevazione degli stessi.

La metodologia Global Trigger Tool consiste essenzialmente nella revisione retrospettiva di un campione casuale di cartelle cliniche per la ricerca di “trigger” (o indizi) finalizzati a identificare possibili eventi avversi e si basa su protocollo che definisce la composizione del team di verifica, le modalità di campionamento delle cartelle cliniche, il processo di revisione, le modalità per individuare un evento avverso, le modalità di elaborazione e analisi dei dati.

Il progetto della Regione Siciliana

L’applicazione della metodologia Global Trigger Tool negli ospedali della Regione Siciliana è un progetto finanziato dal Ministero della Salute nell’ambito degli obiettivi di piano sanitario nazionale.

Il progetto della regione siciliana ha preso avvio alla fine del 2013, coinvolge tutte le aziende sanitarie ed ospedaliere, circa 100 UOC delle diverse discipline, circa 300 tra medici, infermieri ed ostetriche che fanno parte dei team di verifica e che sono stati formati all’utilizzo di questa metodologia.

Ad oggi sono state analizzate circa 7000 cartelle cliniche, sono stati individuati circa 900 eventi avversi  e sono state intraprese le opportune azioni di miglioramento la cui efficacia è attualmente oggetto di valutazione. La metodologia si è rivelata essere efficace nel coinvolgere gli operatori nelle problematiche della sicurezza del paziente, nell’individuazione degli eventi avversi e nel verificare l’efficacia delle azioni di miglioramento introdotte a seguito della loro rilevazione, rappresentando quest’ultima l’aspetto più innovativo del sistema.

Il workshop

Il workshoop “la metodologia Global Trigger Tool: un progetto per la Regione Siciliana” persegue un triplice obiettivo: alimentare la cultura della sicurezza tra gli operatori sanitari, apprendere da esperienze autorevoli la metodologia e gli strumenti  Global Trigger Tool e presentare i risultati del progetto regionale.

Secondo la visione dominante ed egemone della medicina, in larga misura rappresentata dalla tecnologia e dalla enfasi posta sulla risorse e che trascura il valore della cultura, tali obiettivi possono apparire secondari, forse anche deludenti, certamente inefficaci. Siamo tuttavia fermamente convinti che senza cultura non c’è né progresso nè innovazione; non c’è nè sicurezza né qualità delle cure.

L’auspicio è che questo evento e le iniziative che verranno realizzate nel prossimo futuro, possano far crescere la consapevolezza del ruolo che ciascuno, governo regionale, direttori delle aziende ed operatori sanitari, svolge nel suo lavoro quotidiano per garantire al paziente cure sempre più sicure.

Il workshop è un evento accreditato ECM per tutte le professioni sanitarie.

Verranno approfonditi gli aspetti della metodologia Global Trigger Tool relativamente alle infezioni correlate all’assistenza, agli eventi avversi connessi con la terapia farmacologica, alle iniziative intraprese da alcuni ospedali siciliani a contrasto del rischio ed inoltre verrà dibattuta la correlazione tra linee guida e responsabilità professionale nelle esperienze di altri Paesi europei.

Programma

Registrazione: h 8.00-9.00

Saluti delle Autorità: h 9.00-10.00

1a sessione SALA A 10.00-11.00

La metodologia GTT: esperienze europee sulla rilevazione degli eventi avversi

Presidente:     Rosario Cunsolo

Direttore Medico Presidio Ospedaliero “S. Vincenzo”, Taormina (ME), Italia

Moderatori:   Giuseppe Carpinteri

Direttore Unità Operativa Complessa MCAU, Azienda

Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”, Catania – Italia

Giovanna Russo

Professore associato di Pediatria, Università degli Studi di Catania – Italia

Relatori:           Fernando Vazquez

Hospital Universitario Central de Asturias, Oviedo – Spagna

Punti di forza e di debolezza della Metodologia  Global Trigger Tool

Maria Unbeck

Karolinska Institutet, Department of Clinical Sciences, Danderyd Hospital, Stoccolma – Svezia

Le problematiche sulla validità e sull’affidabilità di cui bisogna essere consapevoli  quando si usa la metodologia Global Trigger Tool

 

2a sessione SALA A 11.30-13.00

La metodologia GTT in chirurgia ed in ostetricia

Moderatori:   Giuseppe Drago

Direttore Sanitario, ASP Ragusa – Italia

Giuseppe Giammanco

Direttore Generale , ASP Catania – Italia

Relatori:           Peter Lachman

CEO ISQua, Dublino – Irlanda

Apprendere e migliorare – ciò che serve per essere sicuri

Tavola rotonda

Maria Antonetta Campo, Antonio Capodicasa, Emilia Fisicaro

 

2a sessione SALA B 11.30-13.00

La metodologia GTT in  terapia intensiva ed in medicina interna

Moderatori:   Stefania Stefani

Professore ordinario di Microbiologia, Università degli studi di Catania – Italia

                               Filomena Autieri

Responsabile Unità Operativa Qualità e Rischio Clinico,  Azienda Ospedaliero-Universitaria “Careggi”, Firenze – Italia

Relatori:           Óscar Guzmán Ruiz

Centre Hospitalier Epicura ASBL – Belgio

La metodologia GTT e le infezioni correlate all’assistenza

Tavola rotonda

Carmelo Davide Busacca, Stellario Chiovè, Tommaso Mannone

 

3a sessione SALA A 13.00-14.30

Tavola rotonda

Linee guida e responsabilità professionale in Europa

Moderatori:   Giuseppe Ettore

Direttore Unità Operativa Complessa di Ginecologia e Ostetricia, ARNAS “Garibaldi”, Catania – Italia

Gianfranco Jorizzo

Ministero della Salute, Italia

Relatori:           Vincenzo Parrinello

Responsabile Unità Operativa Qualità e Rischio Clinico, Azienda Ospedaliero-Universitaria “Policlinico-Vittorio Emanuele”, Catania – Italia

                               Fernando Vazquez

Hospital Universitario Central de Asturias, Oviedo – Spagna

Maria Unbeck

Karolinska Institutet, Department of Clinical Sciences, Danderyd Hospital, Stoccolma – Svezia

Peter Lachman

CEO ISQua, Dublino – Irlanda

                               Óscar Guzmán Ruiz

Centre Hospitalier Epicura ASBL – Belgio